In Italia è folta la rappresentativa di coloro i quali possiedono veicoli datati e vorrebbero iscriverli al registro dell’auto d’epoca. La procedura, contrariamente alle dicerie popolari, è semplice ma abbastanza articolata. Ma soprattutto è ricca di sfumature da non sottovalutare. E’ il caso, dunque, di approfondire con dovizia di particolari la tematica dei veicoli d’epoca, in modo da sfatare i miti relativi all’iscrizione all’Asi (o similari), all’assicurazione e al bollo. Punto di partenza di questa dissertazione è indubbiamente la normativa di riferimento. Interlocutoria, in termini operativi, è la circolare prot. 79260 del 4/10/2010 emanata del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

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